
Premio Lanterna Magica
Viene assegnato, nell'ambito della MOSTRA INTERNAZIONALE del CINEMA di VENEZIA, da una giuria di giovani al FILM che ha "MAGGIORMENTE ACCESO LA FANTASIA DEI GIOVANI".
In collaborazione con i CINECIRCOLI GIOVANILI SOCIOCULTURALI (C.G.S.).
Con il contributo del MINISTERO per i BENI e le ATTIVITA' CULTURALI, Direzione Generale Cinema.

Il Premio "Lanterna Magica 2011" è stato assegnato al film: IO SONO LI di Andrea Segre, con la seguente motivazione: "per la capacità di raccontare il tema dell'immigrazione, molto sentito, quest'anno alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, con l'originalità che deriva da un utilizzo sapiente del linguaggio cinematografico. La narrazione sposa toni leggeri pur affrontando temi importanti della società contemporanea: dignità del lavoro, immigrazione, accoglienza ed integrazione, famiglia e maternità, necessità di perseguire nuove forme di comunicazione. In questo senso, si sottolinea positivamente il ricorso alla poesia come unica possibilità di confronto e dialogo fra lontani".
Il Premio, promosso dal Comitato per la Cinematografia dei Ragazzi e dai
Cinecircoli Giovanili Socioculturali, viene assegnato come premio collaterale,
nell’ambito della Mostra del Cinema di Venezia, da una giuria di 50 ragazzi al
film che “accende maggiormente la fantasia dei giovani”.
Nelle precedenti edizioni il premio “Lanterna magica” è stato assegnato:
nel 1998 al film Gatto nero, gatto bianco di E. Kusturica
nel 1999 al film Non uno di meno di Zang Yimou
nel 2000 al film Thomas innamorato di Pierre-Paul Renders
nel 2001 al film Monsoon Wedding di Mira Nair
nel 2002 al film Nha Fala di Flora Gomes
nel 2003 al film L’aquilone della regista libanese Randa Chahal Sabbag
nel 2004 al film Finding Neverland di Marc Forster
nel 2005 al film Everythings is illuminated di Liev Schreiber con la seguente motivazione: “Per la efficace ed emozionante descrizione di un percorso di ricerca giovanile, illuminato dal passato e dai valori della tradizione”.
nel 2006 al film Children of Men di Alfonso Cuaron con la seguete motivazione: "Per aver affrontato il tema della sacralità della vita, ponendo domande sull'oggi attraverso il racconto di un iperbolico domani. Il film si giova, peraltro, di un linguaggio capace di unire la fascinazione spettacolare con una messa in scena equilibrata ed efficace".
nel 2007 al film SZTUCZKI (Trucchi) di Andrzey Jakimowski con la seguente motivazione: “Attraverso un linguaggio cinematografico apparentemente semplice ed immediato, ma ricco di simboli, ha saputo condurre il racconto con leggerezza, mantenendo un equilibrio tra favola e realtà. Da un punto di vista valoriale si sottolinea l’aver suggerito il ricorso alla fantasia, quale bussola per il sentiero della crescita, con un’attenzione alle tematiche della famiglia e, in particolare, della paternità”
nel 2008 al film "PA-RA-DA"
di Marco Pontecorvo con la seguente motivazione:
"Il film PA-RA-DA di Marco Pontecorvo intreccia temi importanti quali
"l'infanzia rubata", la violenza sui minori, le profonde differenze economiche
esistenti tra Stati vicini, le rigidità burocratiche. Il film ha colpito la
giovane giuria per la sua capacità di avere una regia in perfetto equilibrio tra
l'aderenza documentaristica e un buon uso della retorica cinematografica. Il
film, che parla di giovani, suggerisce l'arte, la creatività, il sorriso come
concreti strumenti per dare senso alla vita, quella propria e quella degli
altri."
nel 2009 al film "Cosmonauta" di Susanna Nicchiarelli con la seguente motivazione: "Il film mette in scena una storia in cui i giovani sono assoluti protagonisti, sottolinea l'importanza di seguire i propri ideali e valori, quali la solidarietà, l'attenzione ai più deboli e la voglia di giustizia, e indica nella voglia di volare lo specifico giovanile di tutte le epoche"
nel 2010 al film L'AMORE BUIO di Antonio Capuano con la seguente motivazione: “Per la capacità di evidenziare, pur nella drammaticità di esperienze vissute in un contesto giovanile attraversato dal disagio, l’esigenza di ricostruire percorsi valoriali comunque tesi alla ricerca di un cambiamento, adoperando un linguaggio audiovisivo improntato alla restituzione della contemporaneità”.